Blog di Nunzio: Il passato e la memoria


Il passato e la memoria

Posted by Nunzio on 14/09/2012
 
Ad un tratto e grazie a un ricordo, si dimenticano subito gli impegni di lavoro e le bollette da pagare e i convegni e la noia e lo stress. E, forse, qualche cosa di più: una vita in CD ROOM.
Purtroppo, le memorie trovano sempre meno spazio nelle nostre esistenze. Tutto è racchiuso nel pen drive e compresso in microship, che hanno sostituito le nostre intimità. Un intero soffio vitale è raccolto in poche righe su Internet. Le foto più care immagazzinate su un Cd. Le canzoni del cuore stanno sul palmo di una mano.
La tecnologia è utile e semplifica il quotidiano, ma non deve rimpiazzare le emozioni di una vita.
Un colore o una sensazione o un odore o una canzone o una carezza che ci richiama alla mente quella passata situazione. Basta poco a riportarci agli antichi episodi, e risvegliare la memoria che conserva ancora vissuto e catapultarci verso quel momento ormai rimosso o forse, più semplice, dimenticato. Come Alessandro Manzoni ci spiega ancora oggi, anche nel moderno si può vivere il passato con onore. Senza dualismo e contraddizione.
Ripensiamo all’odore della colla e avremo in un istante riconquistato la nostra infanzia e l’innocenza perduta, mentre i sapori della cucina di un tempo ricordano le serate trascorse nel tinello con tutta la famiglia e una sbiadita vecchia foto in bianco e nero può provocare sentimenti sopiti da tempo. Così come il piacere di stare faccia a faccia insieme con le persone, invece che collegati da una webcam.
Osserviamo i nostri figli costretti a studiare da soli, davanti ad un computer. Oggi, non hanno più bisogno di ritrovarsi con i compagni per andare in biblioteca e fare le ricerche. Basta un clic del mouse.

La vecchia enciclopedia che per anni abbiamo custodito gelosi giace ancora lì, dove con amore è stata posta, piena di polvere, sugli scaffali fatti a mano dal falegname. Così come i libri ricercati nei mercatini per poter trovare il pezzo speciale che mancava nella nostra libreria. E’ bello il piacere di aprire un libro e sfogliare le pagine, spesse o ruvide, ma che sanno di buono. Un odore e un gusto che mai si potrà trovare in un cd. La lettura di un libro è un fatto intimo tra una persona e un oggetto vivo, perché costruito da persone. E’ come lo schermo del cinematografo, dove ciascuno immagina il personale paradiso. I libri fanno parte della nostra storia e sono il nostro bagaglio di cultura e abitano la nostra casa. Per questo dobbiamo farli amare ai nostri figli. 

rubrica Casa Facile, marzo 2007

 
 
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