Blog di Nunzio: L'Africa nera. Barentu - Eritrea


L'Africa nera. Barentu - Eritrea

Posted by Nunzio on 14/09/2012
 

La prima idea che viene in mente è quella di trovare l'ombra e il fresco. E' una bella consolazione, dopo 150 Km di pista quasi impossibile e una balestra della Toyota riparata alla buona da un poliziotto eritreo.
Verdi alberi costeggiano il lungo viale d'accesso, ma giunti nella piazza principale si scopre subito che ogni desiderio è destinato a restare tale. I letti dell'Hotel Bologna riempiono i marciapiedi.
Si dormirà all'aperto. E' il tramonto, il cielo è incendiato e ci sono ancora quaranta gradi.
La missione dei padri cappuccini e delle sorelle di S.Anna è su una collina fuori paese.
Porto i rifornimenti e qualche dono. Poi, ceno con le suore. Il giorno dopo vengo ricevuto dal vescovo della regione Monsignor Luca da Pisa. Veste di bianco come è bianca la sua barba, porta i sandali ed è abbronzato dal sole tropicale.Lascio Barentu e il letto asciutto del fiume Gash, prima delle grandi piogge. 
Ci sono relitti di carri armati per strada. 

pubblicato giugno 2000

 
 

 


Barentu (eritrea). Il mercato.



Barentu (Eritrea). La sede arcivecovile del Gush.



Barentu (eritrea). Il ponte "Mussolini" (ancora detto tale) sul fiume Gush.



Barentu (Eritrea). Il letto asciutto del fiume Gush alla vigilia delle grandi piogge.



Barentu (Eritrea). Hotel Bologna.



Barentu (Eritrea). Con monsignor Luca da Pisa - vescovo del Gush.


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