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In quella stessa notte di giugno in cui moriva Mattinal, una bella saura francese, nasceva un puledrino, anche lui sauro ed era quasi mattina. Venne chiamato Mattinale.

Tutti gli appassionati di cavalli hanno nel cuore delle storie da raccontare.

Questa, è la storia di MATTINALE.

In quella stessa notte di giugno in cui moriva Mattinal, una bella saura francese, nasceva un puledrino, anche lui sauro ed era quasi mattina. Venne chiamato Mattinale.

Mattinale era nato a casa mia nel 1985. Grande e sensibile cavallo, compagno di vita e avventure di un passato che sembra ormai lontano.

L’avevo allevato, domato e portato in concorso, non con la tecnica e l’esperienza ma con la semplicità del cuore. Gli esordi non furono semplici, veniva spesso criticato da chi vedeva in lui un saltatore mediocre e, fin da puledro, venne bocciato per due volte alla rassegna allevatori. Ma noi eravamo amici e lui non diceva mai di no.

Fu così che con il tempo, divenne un vero stilista del salto. Fra i ricordi più belli il GRAN PREMIO a San Patrignano e la POTENZA al Castellazzo di Bollate, dove superò il muro di 2 metri classificandosi al secondo posto. Mattinale è morto all’ età di 25 anni, là nello stesso posto dove era nato. Sepolto vicino alla sua mamma. Difficile non commuovermi ancora oggi, nel parlare di lui.

Maria Grazia Degola

Nel parlare della Targa Florio ritengo difficile escludere un breve commento. E come descrivere una manifestazione che va oltre il fatto sportivo, se non affermando che rappresenta o meglio esprime una chiara volontà di cambiamento, che la nostra terra vuole operare, nel contesto di una piu’ generale tendenza al miglioramento della civilta’ di Sicilia. “Bisogna guardare avanti” come diceva Vincenzo Florio, il fondatore di questo quotidiano, e come sostiene ancora oggi la redazione tutta.

Questo significa non tralasciare l’anima della nostra regione che, con una giusta interpretazione del passato, in questo caso sportivo, ci aiuti a comprendere i valori mai sopiti di una societa’ finalmente indirizzata al progresso ed al dinamismo. Le forze giovani del nostro mondo, il mondo dell’automobilismo isolano, devono sforzarsi d’interpretare agli occhi degli amici di oltre Stretto tale determinazione. 

La Targa Florio come uno degli esempi chiari e puliti di un mondo rinnovato, e per questo libero da vincoli e lacci di una certa categoria di uomini legati ad un passato di errori, innalzandosi al punto da meritare rispetto e considerazione davanti la classe dirigente della nazione. Lo sport automibilistico insieme con i doni espressi dai campioni siciliani di ieri e di oggi – davanti a tutti Nino Vaccarella ed Antonio Pucci – e’ un esempio di crescita inarrestabile.

In questa ottica va inquadrata la partecipazione alle gare della scuderia Afi Club di Termini Imerese, ed il sostegno di questa a tutti i piloti dell’isola oltre ai piu’ blasonati campioni. A questo punto, non stupisce incontrare Mauro Pregliasco – campione d’Europa Rally – circondato da giovani, e poi ascoltare dalla sua voce:  “Voi ragazzi rappresentate e dovete continuare a rappresentare la parte piu’ bella e sana della Sicilia”.  Un messaggio rivolto tutti, perche’ l’automobilismo oltre palestra di coraggio lo sia anche di vita. Quasi settanta anni di Targa Florio desidero insegnino pure questo.

quotidiano L’Ora di Palermo 29 febbraio 1985

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