Ambientato tra la Sicilia e l’Africa tra il 1910 e il 1996, “La voce del maestrale” (2005) di Nunzio Russo mette in luce la Sicilia produttiva, quella che, tra fine Ottocento e prima metà del Novecento, si contraddistingueva per la produzione di pasta. È un romanzo in parte autobiografico, giunto alla quarta edizione, grazie al quale l’autore lo scorso settembre ha vinto il Premio Elmo 2014 – Sezione Scrittori (Rizziconi RC).
Una storia che sta appassionando tanti. Un libro ambientato tra la Sicilia e l’Africa del XX secolo che si districa nel racconto di una saga familiare di pastai siciliani e riporterà alla memoria del lettore avvenimenti che hanno fatto la storia del nostro Paese, oltre a raccontare la Campagna d’Africa, la caduta della monarchia e l’avvento della Repubblica.
"La voce del maestrale" (EEE-Edizioni Esordienti E-book) di Nunzio Russo è un viaggio di passioni e tradizioni, storie antiche e antiche tradizioni. Un racconto da scoprire.
La mattina di venerdì 14, sempre nella sala conferenze del Comune di Giano, saranno protagonisti dell’incontro “Venerdì…Pasta!!!” i bambini della IV e V elementare di Giano che, accompagnati dalle loro maestre e da Ernesto de Matteis, porranno quesiti allo scrittore ed alla Bordoni sul come si fa e quanto fa bene questo alimento, immancabile sulla tavola degli italiani. La mattinata proseguirà con una visita dello stabilimento Bianconi a Bastardo per poter poi sfociare in un lavoro/progetto più articolato sull’alimentazione.
Nel pomeriggio, Nunzio Russo sarà ospite di Cittadinanza attiva Umbria a Spoleto nella sede di via XXV aprile n°44 dove presenterà “La voce del Maestrale”: la storia, frutto di fantasia, si interseca a due eventi storici di grande importanza e assolutamente veritieri come la battaglia di Cheren avvenuta nel 1941 in Eritrea durante la Seconda Guerra Mondiale e la riunione dei pastai che volevano costruire il pastificio più grande d’Italia nel 1963, ed è ambientata in un piccolo paese della Sicilia, fino a spostarsi in Africa nel corso del XX secolo.
Nunzio Russo alla seconda sessione del Convegno “I Grani Duri Siciliani” – storia, antropologia, gastronomia.
L’Accademia Italiana della Cucina, con il patrocinio dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia e di Coldiretti, organizza il 6 e il 7 ottobre, presso due prestigiose location a Palermo (Palazzo Ajutamicristo e Palazzo Branciforte), il Convegno I Grani Duri Siciliani, voluto dalle dalle Delegazioni della Sicilia Occidentale (Palermo, Palermo Mondello, Alcamo, Agrigento, Trapani, Caltanissetta, Cefalù), che hanno dedicato il 2016 e il 2017 all’analisi e valutazione dei molteplici aspetti culturali, storici, antropologici e gastronomici correlati ai grani duri siciliani em ovviamente, al pane e alla pasta, principali alimenti dell’uomo da quando ha semmo di essere nomade.Nicola Nocilla, docente presso l’Università di Palermo e coordinatore dell’Accademia Italiana della Cucina, ha specificato quanto segue:
“Ad Agrigento, nel 2016, abbiamo analizzato le tecniche della semina, la valutazione dei processi di adattamento dei semi al terreno, agli incroci con altri grani ed alle numerose popolazioni presenti in Sicilia che, grazie al germoplasma eterogeneo, godono di una maggiore adattabilità alle diverse condizioni ambientali. Sono stati affrontati gli aspetti storci e antropologici, le correlate stratificazioni sociali e politiche, l’evoluzione delle tecniche di coltivazione. Nel Convegno di Palermo, dopoaver ricordatole principali famiglie di grani siciliani il cui germoplasma è custodito dalla Stazione Sperimentale di Granicoltura di Caltanissetta, si illustreranno le tecniche di molitura e le differenti qualità di farine che nederivano, le diverse tecniche di preparazione del pane e della pasta e si ripercorrerà la storia della pasta in Sicilia.”In questo importante contesto, Nunzio Russo interverrà sabato 7 ottobre alle 10:30, nella sede di Palazzo Branciforte, partecipando con il suo libro Il Romanzo della Pasta Italiana, perfetta testimonianza di cultura, storia tradizione siciliana.